Chi siamo

La nostra storia


Biyou Fencing Equipment nasce per dare la possibilità di acquistare materiali per la scherma al di fuori del canale tradizionale

Biyou Fencing Equipment nasce nel 2008 in un’epoca in cui il commercio elettronico si era da poco avviato, per dare la possibilità di acquistare materiali per la scherma al di fuori dei canali consueti (stand presso le gare).

In tal modo, gli acquisti diventano possibili 365 giorni all’anno in una qualsiasi delle 24 ore del giorno.

A questa opportunità si aggiunge quella di conseguire un congruo risparmio poiché i prezzi che la Biyou propone sono – a parità di qualità dei materiali – mediamente al di sotto di quelli praticati da altri operatori del settore.

Ma non basta, perché Biyou Fencing Equipment ha introdotto per la prima volta nell’ambito del commercio di articoli per la scherma un nuovo e diverso modo di fidelizzare il cliente, mediante la creazione di una carta fedeltà – Biyou Fidelity Card – che permette ai possessori privati un ulteriore risparmio, ed alle società di scherma l’ottenimento di ulteriori vantaggi ed economie.

Biyou Fidelity Card

Quanto ai materiali offerti, grazie ad un accordo con la PBT – azienda ungherese che commercializza materiali per la scherma in tutto il mondo – la Biyou è divenuta rivenditrice autorizzata dei materiali per la scherma PBT di indubbia qualità prodotti in Europa dalla medesima dotati di tutte le certificazioni necessarie per la sicurezza degli schermidori di qualsiasi età e livello. Articoli di scherma non prodotti in Europa costituiscono una piccola inevitabile componente dell’offerta, comunque sempre certificata ed in linea con le normative comunitarie.

Affidarsi alla Biyou Fencing Equipment non significa quindi fare un salto nel buio, bensì entrare in contatto con personale qualificato, competente,disponibile, pieno di fiducia ed entusiasmo e pronto altresì a recepire eventuali proposte e suggerimenti da parte della clientela.

Con i nostri materiali per la scherma stanno crescendo schermidori promettenti come i fratelli Lombardi, Giulio e Tommaso, Eleonora Berno, Tommaso Chiappelli e Raffaele Minischetti. Ma supportiamo anche chi ha ancora molto da dare come Francesco Bonsanto.

Nella scherma è importante seguire la crescita sportiva dei più giovani, spesso infatti si tende a dimenticare che i grandi campioni di oggi sono cresciuti in team coesi con alle spalle maestri e compagni pronti a motivarli. La biyou fa lo stesso, ha sponsorizzato giovani promettenti senza lamentele per la medaglia non ottenuta.
La scherma per noi è famiglia e chiunque può decidere di far parte della nostra

ItalSpada presenza fissa sul podio delle tappe di Coppa del Mondo under20 svoltesi nel fine settimana a Basile ed a Digione. Il miglior risultato arriva dalle pedane francesi di Digione dove, nella gara individuale, Gaia Traditi ha scalato il podio sino a conquistare il secondo gradino. A fermare l’azzurra è stata la svizzera Angelina Favre che in finale ha siglato il 15-11 con cui ha festeggiato il successo di tappa. L’azzurra era arrivata a sfidare la svizzera in finale dopo la vittoria ai quarti contro la canadese Guo Zi Shan per 15-9 e grazie al successo in semifinale per 15-10 sulla britannica Laura Sheffield. Nella gara a squadre, l’Italia ha invece conquistato il terzo posto. La squadra azzurra formata da Gaia Caforio, Gaia Traditi, Sara Kowalczyk ed Elena Ferracuti, dopo aver vinto contro il Cile per 44-37 agli ottavi e poi ai quarti contro la Germania col punteggio di 45-28, si è fermata in semifinale al cospetto dell’Ungheria per 45-35. Nella finale per il terzo posto, però, le azzurre si sono riscattate superando gli Stati Uniti per 45-30. A Basilea, invece, dove si è svolta la gara di spada maschile, il podio della gara individuale ha visto sul terzo gradino Giulio Gaetani. L’azzurro è stato infatti fermato in semifinale per 15-13 dal russo Artur Tolasov, dopo che ai quarti aveva vinto il derby piemontese contro Enrico Piatti col punteggio di 15-12. Stop ai quarti di finale anche per Simone Greco, sconfitto 15-13 dal tedesco Paul Veltrup. Terzo posto per gli azzurri anche nella gara a squadre. Il quartetto azzurro formato da Enrico Piatti, FIlippo Armaleo, Riccardo Masarin e Giulio Gaetani, dopo i successi contro la Norvegia per 45-24 e poi contro la Francia per 37-34, è stato fermato in semifinale dalla Svizzera col punteggio di 45-37. Gli azzurri hanno poi però vinto per 43-35 la sfida contro la Polonia, conquistando il terzo gradino del podio.Può dirsi soddisfatta la sciabola azzurra al termine del fine settimana di Coppa del Mondo under20 che ha visto svolgersi la tappa maschile a Dourdan e le gare femminili ad Algeri. Il risultato più altisonante arriva proprio dalla capitale algerina dove la gara individuale di sciabola femminile si è conclusa con un derby tutto azzuro tra Benedetta Taricco ed Alessia Di Carlo. A salire sul gradino più alto del podio è stata la prima che ha superato la compagna di Nazionale col punteggio di 15-8. Entrambe erano giunte alla sfida finale dopo aver piazzato la stoccata del 15-14 in semifinale, contro le due francesi, rispettivamente Louise Klein ed Anne Poupinet. Stop invece nel turno delle 16 per Maddalena Vestiedllo e Benedetta Fusetti. Le quattro azzurre si sono poi ritrovate in squadra, nella giornata di domenica, ed hanno conquistato il terzo gradino del podio. Dopo infatti la sconfitta in semifinale per 45-43 contro l’Uzbekistan, le italiane hanno vinto col punteggio di 45-22 il match valido per il terzo posto contro l’Ucraina. A Dourdan, invece, l’Itala sale sul terzo gradino sia del podio sia al termine della gara individuale che dopo la gara a squadre. Nell’individuale, a portare i colori azzurri sul podio finale è Luca Fioretto che, dopo aver sconfitto ai quarti il portacolori degli Stati Uniti, Antonio Heatcock per 15-8, viene superato in semifinale dla francese Sebastien Patrice per 15-10. Il transalpino, ai quarti, aveva interrotto il percorso di gara dell’altro azzurro, Lorenzo Ottaviani, superandolo col punteggio di 15-12. Nella gara a squadre, l’Italia è scesa in pedana col quartetto composto da Luca Fioretto, Giorgio Marciano, Pietro Torre e Mattia Rea. Gli azzurri, dopo la vittoria ai quarti di finale sull’Ucraina per 45-40, sono stati fermati in semifinale dalla Russia che si è imposta per 45-23. Per il quartettoo italiano l’occasione di riscatto è però giunta immediatamente con l’assalto per il terzo posto, vinto per 45-41 contro l’Ungheria.


Seguici sui social network e scopri tutte le idee e promozioni, dalle divise scherma alle maschere ai tubi protettivi. Più di 500 articoli per la scherma tra cui scegliere e se non riesci a scegliere… puoi sempre contattarci